sabato, 07 giugno 2008, ore 14:33
postato da alisamittler in libriP.link

colomba
Lo avevo acquistato da un po' quest'ultimo di Dacia Maraini, ma forse, scoraggiata dalla mole lo tenevo sempre li’ sulla libreria. Invece, complice un periodo di ferie, si é rivelato una bella compagnia.
Dare una definizione di questo romanzo risulta un po' difficile: é si la storia di una nonna, Zaira, detta Zà che, andando alla ricerca delle nipote Colomba, scomparsa misteriosamente tra i boschi dell'Ermellina in Abruzzo, ripercorre le tappe della storia della sua famiglia. Ma non é solo questo. Dalla storia, si passa alla Storia, che è quella dell'Italia, del terremoto morsicano, delle guerre mondiali, della resistenza, degli anni della contestazione via via fino ai giorni nostri. E il fluire delle vicende dei grandi si interseca con quelle dei piccoli, dei personaggi che Zaira, la protagonista, narra alla scrittrice, la signora dai capelli corti.
Le vicende degli abitanti del paese di Touta in Abruzzo, si intrecciano con quelle della famiglia di Zà, del capostipite Pitr' i pilus, e del figlio, il rivoluzionario Pietrucc', di Cignalitt ambiguo padre putativo e dell'inquieta Angelica, figlia di Zà. E, accanto a questi tanti altri personaggi anche immaginari del folklore abruzzese: da Santa Colomba, la principessa che visse in penitenza e da eremita sulle montagne, al monaco amico del papa che impiegò due anni per arrivare a Roma a piedi.
Poi c’è una bambina, la scrittrice forse? che intercala con il suo "racconta ma' " e spinge la giovane madre a raccontare brani della vita dell'autrice stessa, vicende che vanno ad intersecarsi con quelle dei personaggi veri e propri del romanzo
Ecco perché mi sembra riduttivo, pensare "Colomba" soltanto come una saga familiare. É piuttosto un romanzo sull'arte del raccontare, sul gusto dell'ascolto di una voce narrante, sul sogno e sul mondo della fantasia (non a caso il romanzo si apre con alcuni versi di Calderon de La barca sul sogno e la protagonista Zaira, traduttrice di professione, é alle prese proprio con questo autore spagnolo). Mondi della quale l'autrice non manca di avvertire le insidie, come segnala l'episodio del giovane, che non vive, chiuso in una caverna assieme ai suoi racconti.
Nonostante il finale, che, secondo me si risolve in modo un po' troppo affrettato, questo di Dacia Maraini é proprio un bel romanzo. L'autrice riesce a mantenere salde le redini della struttura: la vicenda fa pensare ad una pianta, una vite, dove i personaggi - tralci anche quelli sterili risultano tutti ben caratterizzati e alla fine, voltata (con dispiacere) l'ultima pagina viene da chiedere "racconta ma' ".

Dacia Maraini
Colomba
Rizzoli 2004
pp.373, 17 euro
commenti
Commenti
commenti (popup)